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giovedì 28 febbraio 2013

PREMIATA TINTORIA BERSANI & CO.

Dopo vent’anni di errori recidivi, dopo legnate sui denti da chirurgo maxilo facciale, dopo reiterate figure barbine voi credete che gli ex di Botteghe Oscure hanno capito?
Tranquilli, no, non sono stati programmati per farlo. Né nutro dubbi in merito al fatto che potranno mai capire. L’imprinting è quello, made in Lubianka, la nomenklatura geriatrica piddina, viene tutta da li. Non possono capire, non riescono ad elaborare, i loro innesti genetici made in USSR sono indelebili .

lunedì 10 settembre 2012

CARO GIANNINO: FERMARE IL DECLINO? MA CON CHI?

Un antico proverbio dice che le strade dell’’inferno sono lastricate di buone intenzioni ed ogni buon elettore di centrodestra sa bene a cosa mi riferisco.
La democrazia in Italia è messa male, un’intera classe politica vigliacca ed incapace ha abdicato a favore della tecnocrazia con i disastrosi risultati che purtroppo viviamo giornalmente sulla nostra pelle: più tasse, disoccupazione stellare, deindustrializzazione del paese, recessione, inquisizione fiscale. Un incubo del quale non si riesce a vedere la fine ma che anzi peggiora di giorno in giorno.

giovedì 22 dicembre 2011

2012: FUGA DALL'ITALIA

Cambiare tutto per non cambiare niente, benvenuti in Italia. Mi chiedo spesso se questo stoico sopportare degli italiani le vessazioni di uno stato inutile e parassita, corrisponda all’applicazione sostanziale del precetto evangelico “porgi l’altra guancia” o se invece non sia la conclamata demenza senile di un paese vecchio ed in declino. Propendo più per la seconda ipotesi, solo degli incapaci di intendere e volere possono assistere a questa tragedia senza battere ciglio.

giovedì 10 novembre 2011

PENSIERI DI FINE LEGISLATURA

Berlusconi ha comunicato la sua intenzione di dimettersi, le borse hanno stappato Don Perignon d’annata e poi sono crollate. I BTP italiani nelle prossime settimane verranno stampati in triplo velo dalla Scottex. Forse la credibiltà non dipende, come tutti indistintamente ci vogliono far credere dall’esistenza del cavaliere ma dalla nostra innata incapacità di comportarci da persone serie.

Napolitano chiede risposte immediate dal Parlamento. Più immediato del decreto l’ordinamento non prevede nulla. Peccato che sul decreto sia stato posto il veto. Probabilmente lo spread non avrebbe toccato i picchi stratosferici odierni e ci saremmo risparmiati la filippica della donna più inutile del mondo da Vespa: Rosy Bindi.

sabato 5 novembre 2011

SILVIO LIBERA NOS A MALO

KIT TORTURA PER MALPANCISTI, FUTURISTI ED AFFINI

Ieri sono stato al ristorante a pranzo e a cena. A pranzo ho mangiato dell’ottima pasta fatta in casa, una grigliata mista, verdure grigliate ed un ottimo vino rosso riserva IGT. Ah dimenticavo, il ristorante anche a pranzo traboccava. A cena sono stato in pizzeria con 3 colleghi: abbiamo  ordinato un metro di pizza e bevuto birra. Alle 9:30 al ristorante non c’era più posto.
Domattina, credetici o meno, prendo l’aereo per Ginevra e rientro mercoledi da Lione sempre in aereo. Ho controllato il sito dell’Alitalia e garantisco di non essere l’unico passeggero.

venerdì 4 novembre 2011

SCILIPOFOLLIA

Vi siete mai chiesti cosa può passare nella testa di Domenico Scilipoti da Terme Vigliatore in questi momenti? Può sembrare una domanda apparentemente stupida ma in un momento di crisi epocale come questo non lo è.

Non lo è perché, esistono personaggi come Domenico Scilipoti da cui dipendono il mio ed il vostro futuro, e non è cosa da poco, è una tragedia. Perché se il nostro futuro dipende da individui come lo Scili (Parenzo lo chiama così) un povero cristo senz’arte ne parte, senza idee ne valori (ché l’Italia dei Valori l’ha mollata tempo fa) il futuro non c’è.
“La fiducia? Potrei votare sì… ma anche no…”

mercoledì 2 novembre 2011

GUARDA LA FOTOGRAFIA

«Domani partirò per chissà dove, quasi certo per andare alla morte. Quando tu riceverai questa mia, io non sarò più. Forse tu non comprenderai questo, non potrai capire come non essendo io costretto sia andato a morire sui campi di battaglia. Addio, mia madre amata.... Perdonami dell'immenso dolore ch'io ti reco e di quello ch'io reco al padre mio e a mia sorella, ma, credilo, mi riesce le mille volte più dolce il morire in faccia al mio paese natale, al mare nostro, per la Patria mia naturale, che il morire laggiù nei campi ghiacciati della Galizia o in quelli sassosi della Serbia, per una Patria che non era la mia e che io odiavo. Addio mia mamma amata, addio mia sorella cara, addio padre mio. Se muoio, muoio coi vostri nomi amatissimi sulle labbra, davanti al nostro Carso selvaggio». 

mercoledì 28 settembre 2011

NON POTEVA NON SAPERE

Ogni giorno che passa credo che gli elettori del PdL abbiano un motivo in più per essere delusi da questa maggioranza: la riforma della giustizia, punto cardine del programma di questo governo è tuttora una chimera ed in compenso la magistratura italiana non perde un minuto nel cercare di ridicolizzarsi e di sputtanare questo paese.

No, il Financial Times e Le Monde non scriveranno certamente che la giustizia in Italia non funziona, che i processi durano un’eternità, che la lotta al crimine è un passatampo secondario, che le carceri italiane straboccano, che i magistrati nostrani sono mediamente dei fancazzisti cronici e strapagati. No. L’intellighenzia d’oltralpe si occuperà di un redivivo teorema caro a certa magistraglia italiana che viene rubricato sotto il nome del “NON POTEVA NON SAPERE”.

martedì 20 settembre 2011

LA VERSIONE DI SILVIO

Viaggio molto all’estero per lavoro e, specialmente in questi giorni, è difficile spiegare, giustificare, provare a fare capire ad amici e colleghi cosa succede in Italia. E’ difficile far capire come il Belpaese sia una nazione a democrazia limitata, dove i governi, di qualunque colore e segno poco possono di fronte al potere reale di lobby, corporazioni, sindacati, magistratura e via discorrendo.

Gli Italiani ci provano ogni tanto a votare, turandosi il naso nella consapevolezza che servirà a poco. Destra o Sinistra, bianchi o neri, Franza o Spagna purché se magna. L’Italia è così, camaleontica, bizantina, paradossale, surreale dove tutto apparentemente cambia ma dove nei fatti tutto resta uguale. E’ una palude viscosa dove muoversi e districarsi è impossibile, dove si chiacchiera di ponti sullo stretto da 50 anni e dove si va e si continuerà ad andare per sempre in traghetto.

giovedì 15 settembre 2011

UN PAESE DI MERDA

ALTRO CHE "BELPAESE"...
Siamo un paese di merda dove una giustizia di merda è amministrata da pochi ma pessimi giudici di merda. Ed il fatto grave è che c’è una certa parte, e nemmeno tanto piccola, di italiani che pur di vedere Berlusconi in galera è disposta a far fallire un paese intero, loro compresi, per mano di un manipolo di magistrati fuori controllo.

E qui non si tratta di voler difendere Berlusconi ad ogni costo ma di limitarsi a constatare che se una larga parte della classe politica e dell’elettorato è disposta a delegare l’amministrazione della democrazia a qualche magistrato sciroccato in cambio di qualche poltrona temporanea in attesa che quello stesso magistrato gli si rivolti poi contro , allora possiamo pure smettere di considerarci una nazione ed un popolo.

sabato 13 agosto 2011

SILVIO: ULTIMA CHIAMATA

Il mio cuore gronda sangue. Questo era il momento giusto, il momento del coraggio, l’opportunità finalmente di lavorare una volta tanto, per le generazioni future, per tutti quei giovani che si sono ritrovati stramiliardi di debito da pagare pur non avendone colpa, per tutti quei giovani che pagano quotidianamente sulla propria pelle con poco lavoro, poche opportunità di carriera, con la precarietà, la poca crescita economica, le scelleratezze di chi li ha preceduti.

giovedì 4 agosto 2011

SI SALVI CHI PUÒ

QUOQUE TU SILVIO...
Non so voi ma io speravo che Berlusconi nel suo discorso al parlamento avrebbe tirato fuori il coniglio dal cilindro e sparigliato le carte. Non è avvenuto, dimostrazione che il Governo è comatoso e che ci attendono tempi bui e che anche il Presidente del Consiglio non stia attraversando un periodo di gran forma. Tutt’altro.
Ed è inutile che Sallusti e Belpietro tentino di metterci una pezza come al solito e di vedere il bicchiere mezzo pieno. Il discorso ieri è stato deludente ed inaccettabile e non nutro dubbi che la speculazione continuerà imperterrita e spietata.

giovedì 16 giugno 2011

ROTTAMIAMOLI TUTTI

NESSUNA PIETÀ
Per questioni di lavoro viaggio spesso in Francia, è quasi una seconda casa per me e più passa il tempo più invidio i francesi. Hanno un sistema politico che funziona mentre il nostro è degno di una repubblica delle banane. Le città non sono sommerse da immondizia ma tirate a lucido, finanza ed industria sono al top, aggressive e competitive (pensiamo ad Air France, Lactalis, Paribas o EDF giusto per identificare aziende forti e globalizzate che spadroneggiano in Italia), hanno una politica energetica efficiente ed indipendente soprattutto grazie a copiosi investimenti nel nucleare che ne hanno fatto il primo produttore ed esportatore mondiale, hanno una serie di aziende, colossi anch’essi come Suez, Veolia, Gaz de France, che gestiscono tutta una serie di servizi come ad esempio l’acqua. Godono anche di un sistema giudiziario più efficiente che non si permette, tra le altre cose, di mandare a processo il presidente della repubblica durante il proprio mandato. E tutto più o meno funziona, non sarà il paradiso, i francesi non saranno i tipi più simpatici del mondo, ma il loro paese è una corrazzata.

venerdì 10 giugno 2011

SCEGLIERE PER VINCERE


Sono un elettore del POPOLO della LIBERTA’. Lo ripeto: POPOLO della LIBERTA’. Ebbene, mi è venuto da chiedermi sempre con più insistenza negli ultimi tempi a chi e cosa si riferiscano quei due sostantivi. Quale popolo rappresentavano la Moratti e Lettieri? Quale popolo li aveva designati alla guida di una città? Non di certo quel popolo di cui mi sento parte e che da troppo tempo si tura il naso nel votare candidati la cui mediocrità è testimoniata dalla catastrofe elettorale.
E la libertà? Di quali libertà godiamo noi Popolo se la libertà di scelta, la più importante, ci viene negata. Se chi dovrebbe rappresentarci, non viene da noi designato ma ci viene imposto dall’alto senza possibilità di replica. Se quella libertà, emblema di un partito che si professa liberale e democratico, viene umiliata costantemente da scelte discutibili se non demenziali.

martedì 17 maggio 2011

RIFORMISMO: ORA O MAI PIU

EFFETTI COLLATERALI CAUSATI
DALLA PARTITOCRAZIA
Non credo di esagerare nell'affermare che non esistono vincitori in questa tornata elettorale ma solo una grande sconfitta: la politica. Con la p minuscola evidentemente.
Capisco Bersani che esulta, è nella logica delle cose brindare dopo il collasso PDL a Milano, ma anche il segretario PD ha poco di cui rallegrarsi se non ci si limita a leggere i numeri ma se li si analizza.

Il segnale che gli elettori han dato è forte ed evidente: non ne possiamo piu di una classe politica cialtrona, inconcludente, autoreferenziale, incapace di risolvere i problemi ancestrali di questo paese.
Sono di pochi giorni fa i dati sulla crescita economica del paese, dati allarmanti ma tutt'altro che inaspettati, in rapporto a quanto fanno gli altri colleghi dell'eurozona. Il sistema paese è in crisi, le aziende continuano a chiudere, il potere d'acquisto delle famiglia continua inesorabilmente a scendere ed io, da comune cittadino che vive la crisi sistemica dell'Italia sulle proprie spalle mi sento smarrito ed impaurito e non garantito da un governo che non governa e da un'opposizione impegnata ad occuparsi di bunga bunga e poco piu.

giovedì 7 aprile 2011

IL SILENZIO ASSENSO

COMPAGNO NAPOLITANO
E’ pazzesco. Quello che sta accadendo a Milano è inconcepibile. Non tanto per il fatto che Bocassini & Co. richiedano per l’ennesima volta il rinvio a giudizio per Berlusconi, cosa cui nemmeno si fa più caso, in palese violazione di alcuni cardini dell’ordinamento giudiziario e costituzionale, ma perché di fronte a tale violazioni nessuno dica niente.

E’ vietato dalla costituzione intercettare parlamentari. Orbene, in totale sfregio al dettato costituzionale la procura dà in pasto al Corriere della Sera (che novità) delle intercettazioni che non solo non dovrebbero nemmeno esistere ma che in ogni caso non avrebbero valore in un processo.

lunedì 21 febbraio 2011

SILVIO BALBOA

Ricordate Rocky Balboa? Quante ne prendeva, che incassatore formidabile. Sempre sul punto di stramazzare al tappeto, il volto sfigurato dalle tumefazioni, il corpo contorto e piegato dal dolore eppure restava in piedi contro ogni legge della natura a dispetto della realtà. Ed alla fine per sfinimento batteva l’avversario che incredulo si accasciava tramortito al suolo.

Silvio Berlusconi mi ricorda Rocky, sono sedici anni che lo fanno nero, lo massacrano di colpi, spesso bassi, lui incassa, gli manca il fiato, barcolla come un ubriaco ma non molla, resta li al centro del ring e come lo stallone italiano ormai gli occhi chiusi e tumefatti, provoca l’avversario che incredulo si riavventa sul quasi moribondo pugile.

giovedì 10 febbraio 2011

IN NOME DEL POPOLO

IL GIUSTIZIALISMO DIVORA LA DEMOCRAZIA
Comunque vada, sarà un disastro e le macerie lasciate da questa guerra senza quartiere lanciata dalla magistratura alle istituzioni del paese ce le porteremo dietro a lungo.

Siamo al redde rationem finale, al punto di non ritorno. La richiesta di giudizio immediato richiesta nei confronti del solo imputato Berlusconi la dice lunga sulla serenità di giudizio che alberga alla procura di Milano.

mercoledì 19 gennaio 2011

GLI EVERSORI

Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.
Winston Churchill

Credo che questa celebre frase del primo ministro britannico ben si addica al solito comportamento vigliacco ed ipocrita della sinistra italiana in merito alle vicende che stanno nuovamente sconvolgendo la vita politica e non solo del Paese.

Siamo di fronte ad un atto eversivo da parte della magistratura italiana, un attacco al cuore della democrazia di questo paese e la sinistra, invece di assumersi le responsabilità del caso, a difesa non certo di Berlusconi, ma delle istituzioni del paese, della libertà e della democrazia, chiede al Governo di chiarirsi con i giudici. In parole povere la sinistra sta avallando il tentativo di omicidio della Bocassini e chiede a Berlusconi di farsi ammazzare.

martedì 18 gennaio 2011

ASSASSINIO ALLO STATO DI DIRITTO


Più passano le ore e più, personalmente, cresce l’indignazione. Anzi no, essere indignati non rende. Sono incazzato come una bestia, roba da scendere in piazza col forcone ed assaltare il palazzo.

E’ notizia di qualche giorno fa che è stato scarcerato per decorrenza dei termini un boss mafioso condannato a 24 anni. I giudici, poveracci, in QUATTRO ANNI E MEZZO (!!!!) non hanno trovato il tempo di depositare la sentenza.
Un criminale vero, uno spacciatore, un assassino, grazie a questa giustizia strabica da un occhio e più acuta di un’aquila quando vuole dall’altro, è a piede libero.