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giovedì 28 febbraio 2013

PREMIATA TINTORIA BERSANI & CO.

Dopo vent’anni di errori recidivi, dopo legnate sui denti da chirurgo maxilo facciale, dopo reiterate figure barbine voi credete che gli ex di Botteghe Oscure hanno capito?
Tranquilli, no, non sono stati programmati per farlo. Né nutro dubbi in merito al fatto che potranno mai capire. L’imprinting è quello, made in Lubianka, la nomenklatura geriatrica piddina, viene tutta da li. Non possono capire, non riescono ad elaborare, i loro innesti genetici made in USSR sono indelebili .

venerdì 11 maggio 2012

SI STA COME D'AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE

Sarkozy ha detto basta con la politica. Qui invece si parla di contenitori. Di la delle Alpi si è conclusa una stagione politica, si è voltato pagina. Al di qua si studiano alleanze, si imbastiscono strategie, si nega la realtà.

Il paese sta saltando in aria e la politica, peggio di Maria Antonietta, pensa a rifarsi il trucco. Gli Italiani si suicidano e Casini, più abbronzato di Briatore, pensa al Partito della Nazione perché trent’anni in Parlamento spesi diligentemente a portare il paese sull’orlo del baratro non gli sono bastati, vuole evidentemente completare l’opera.

mercoledì 2 novembre 2011

GUARDA LA FOTOGRAFIA

«Domani partirò per chissà dove, quasi certo per andare alla morte. Quando tu riceverai questa mia, io non sarò più. Forse tu non comprenderai questo, non potrai capire come non essendo io costretto sia andato a morire sui campi di battaglia. Addio, mia madre amata.... Perdonami dell'immenso dolore ch'io ti reco e di quello ch'io reco al padre mio e a mia sorella, ma, credilo, mi riesce le mille volte più dolce il morire in faccia al mio paese natale, al mare nostro, per la Patria mia naturale, che il morire laggiù nei campi ghiacciati della Galizia o in quelli sassosi della Serbia, per una Patria che non era la mia e che io odiavo. Addio mia mamma amata, addio mia sorella cara, addio padre mio. Se muoio, muoio coi vostri nomi amatissimi sulle labbra, davanti al nostro Carso selvaggio». 

martedì 12 luglio 2011

SPECULATORI E PERCULATORI

Siamo vittime degli speculatori. l’Italia è sotto il tiro di loschi figuri senza scrupoli eticamente riprovevoli che scommettono sul nostro futuro con la stessa leggerezza con cui Proietti e Montesano dilapidavano la pensione della nonna puntando su Soldatino e Dartagnan in Febbre da Cavallo.
Questo è il messaggio che la politica cerca di darci a bere.

Non è così, la speculazione è invece un campanello d’allarme, un sintomo che si manifesta in presenza di una malattia. Quel tipo di sintomo che nella vita reale ci farebbe correre dal dottore per sapere cosa succede e quali rimedi adottare. L’Italia è forse un paese che gode di ottima salute? Purtroppo no, anzi sta male, di brutto e da tanto tempo. Non ci volevano gli speculatori per farci rendere conto che col debito pubblico che ci ritroviamo e con la classe politica che ci governa, il destino è segnato.

giovedì 16 giugno 2011

ROTTAMIAMOLI TUTTI

NESSUNA PIETÀ
Per questioni di lavoro viaggio spesso in Francia, è quasi una seconda casa per me e più passa il tempo più invidio i francesi. Hanno un sistema politico che funziona mentre il nostro è degno di una repubblica delle banane. Le città non sono sommerse da immondizia ma tirate a lucido, finanza ed industria sono al top, aggressive e competitive (pensiamo ad Air France, Lactalis, Paribas o EDF giusto per identificare aziende forti e globalizzate che spadroneggiano in Italia), hanno una politica energetica efficiente ed indipendente soprattutto grazie a copiosi investimenti nel nucleare che ne hanno fatto il primo produttore ed esportatore mondiale, hanno una serie di aziende, colossi anch’essi come Suez, Veolia, Gaz de France, che gestiscono tutta una serie di servizi come ad esempio l’acqua. Godono anche di un sistema giudiziario più efficiente che non si permette, tra le altre cose, di mandare a processo il presidente della repubblica durante il proprio mandato. E tutto più o meno funziona, non sarà il paradiso, i francesi non saranno i tipi più simpatici del mondo, ma il loro paese è una corrazzata.

martedì 17 maggio 2011

RIFORMISMO: ORA O MAI PIU

EFFETTI COLLATERALI CAUSATI
DALLA PARTITOCRAZIA
Non credo di esagerare nell'affermare che non esistono vincitori in questa tornata elettorale ma solo una grande sconfitta: la politica. Con la p minuscola evidentemente.
Capisco Bersani che esulta, è nella logica delle cose brindare dopo il collasso PDL a Milano, ma anche il segretario PD ha poco di cui rallegrarsi se non ci si limita a leggere i numeri ma se li si analizza.

Il segnale che gli elettori han dato è forte ed evidente: non ne possiamo piu di una classe politica cialtrona, inconcludente, autoreferenziale, incapace di risolvere i problemi ancestrali di questo paese.
Sono di pochi giorni fa i dati sulla crescita economica del paese, dati allarmanti ma tutt'altro che inaspettati, in rapporto a quanto fanno gli altri colleghi dell'eurozona. Il sistema paese è in crisi, le aziende continuano a chiudere, il potere d'acquisto delle famiglia continua inesorabilmente a scendere ed io, da comune cittadino che vive la crisi sistemica dell'Italia sulle proprie spalle mi sento smarrito ed impaurito e non garantito da un governo che non governa e da un'opposizione impegnata ad occuparsi di bunga bunga e poco piu.

giovedì 14 aprile 2011

GODIMENTO COSTITUZIONALE

FALLITI
Che vittoria campale, che giornata splendida quella vissuta in Parlamento ieri. Una di quelle giornate che ti riconcialiano per qualche minuto con la vita.

Non so voi ma anche ieri, nel vedere Fini coll’espressione corrugata e funerea di chi ormai sa di contare come il due di picche approvare la votazione alla Camera, ho provato un piacevole brivido. Il brivido poi è diventato quasi orgasmico nel constatare la debacle totale di quel pattume chiamato opposizione.

Sono felice per Silvio l’eroe, finalmente ha ripagato la magistraglia con la stessa moneta. Bando alle ipocrisie, quando si va in guerra, bisogna essere pronti a tutto e se la magistratura bombarda con armi non convenzionali allora è giusto rispondere coi gas nervini o con l’atomica.

giovedì 17 marzo 2011

AEROFAGIA

(ANSA) Vezzano sul Crostolo, provincia di Reggio Emilia - Sembra confermato che alcune cooperative rosse emiliane hi-tech, sotto la guida spirituale ed illuminata del leader carismatico the one and only Pierluigi Bersani, abbiano brevettato la soluzione finale, dal nome alquanto singolare, destinata a cambiare il destino energetico di questo paese : la “I-SCOREGGIA”. Trattasi di un sofisticato marchingegno che, come suggerito dal nome, immagazzina, tramite apposito tubo flessibile collegato, i gas intestinali ricchi di metano in un box portabile fornito di tracolla e collegabile alla caldaia a gas di casa.