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giovedì 14 aprile 2011

GODIMENTO COSTITUZIONALE

FALLITI
Che vittoria campale, che giornata splendida quella vissuta in Parlamento ieri. Una di quelle giornate che ti riconcialiano per qualche minuto con la vita.

Non so voi ma anche ieri, nel vedere Fini coll’espressione corrugata e funerea di chi ormai sa di contare come il due di picche approvare la votazione alla Camera, ho provato un piacevole brivido. Il brivido poi è diventato quasi orgasmico nel constatare la debacle totale di quel pattume chiamato opposizione.

Sono felice per Silvio l’eroe, finalmente ha ripagato la magistraglia con la stessa moneta. Bando alle ipocrisie, quando si va in guerra, bisogna essere pronti a tutto e se la magistratura bombarda con armi non convenzionali allora è giusto rispondere coi gas nervini o con l’atomica.

giovedì 24 febbraio 2011

GLI IRRESPONSABILI

Anche Ronchi, voci di corridoio sembrano confermarlo, sembrerebbe pronto a mollare Gianfranco Fini e a trasferirsi armi e bagagli nel centrodestra. Dopo le lacrime in diretta nazionale, dopo aver rimesso il mandato di Ministro nelle mani di Caio Giulio Fini nel corso di una kermesse politica, dopo aver contribuito allo sfascio di questa legislatura, anche l'ex ministro per le politiche comunitarie ci ripensa. Si era sbagliato evidentemente, il FLI non gli garantisce piu ciò cui aspirava, niente fama, niente gloria, niente auto blu, nienti piu inchini all'ingresso della Camera.

mercoledì 23 febbraio 2011

C'EST FINI

FINI BANZAI
Ricordo ancora Fini arringare la folla a Bastia Umbria, aprendo la kermesse futurista con le seguenti parole:

“(...) Abbiamo tutto il diritto di essere molto, molto soddisfatti... Qualcuno ci ha dipinti come quattro gatti insignificanti, invece siamo determinanti".

Chiediamo venia Presidente della Camera. Quantomeno al Senato non siete nemmeno in quattro, non esistete proprio, ci eravamo sbagliati per eccesso. Forse in quattro resterete alla Camera. Forse... ma anche no.

lunedì 21 febbraio 2011

SILVIO BALBOA

Ricordate Rocky Balboa? Quante ne prendeva, che incassatore formidabile. Sempre sul punto di stramazzare al tappeto, il volto sfigurato dalle tumefazioni, il corpo contorto e piegato dal dolore eppure restava in piedi contro ogni legge della natura a dispetto della realtà. Ed alla fine per sfinimento batteva l’avversario che incredulo si accasciava tramortito al suolo.

Silvio Berlusconi mi ricorda Rocky, sono sedici anni che lo fanno nero, lo massacrano di colpi, spesso bassi, lui incassa, gli manca il fiato, barcolla come un ubriaco ma non molla, resta li al centro del ring e come lo stallone italiano ormai gli occhi chiusi e tumefatti, provoca l’avversario che incredulo si riavventa sul quasi moribondo pugile.

mercoledì 2 febbraio 2011

MERITOFAGIA


Gianfranco Fini nei panni del moralista è ormai meno credibile di Cicciolina che riscopre il valore della verginità. Sentite cosa ha affermato pure oggi il Presidente della Camera (con vista) ad una cena FLI.

"Mi ero ripromesso di non polemizzare perche' quello che c'e' sui giornali basta e avanza, ma e' drammatica finzione o realta' se nello stesso momento in cui si parla di meritocrazia, in cui si dice scegliamo i ragazzi piu' bravi, si dice che chi vale alla fine ottiene si garantisce l'elezione nel listino bloccato a chi non sembra che abbia grandi meriti se non una certa presenza fisica e una certa predisposizione a fare cose che non hanno nulla a che spartire con la politica. Tacere di fronte a questo scempio in qualche modo significa essere corresponsabili".


Discorso ineccepibile se uscisse dalla bocca di un qualunque individuo dotato di dignità e buon senso.
La domanda pero, Carissimo Presidente, nasce spontanea. Premesso ed appurato che Giancarlo Tulliani non ha due belle tette né cosce chilometriche  e che sua suocera ha il sex appeal di Rosy Bindi, ci rispiega cortesemente il significato di meritocrazia al netto della Ferrari, dei contratti rai e dell'appartamento? Magari anche con dei disegnini che qui siam duri di comprendonio quando è Lei a farci la morale.

mercoledì 15 dicembre 2010

IL TERZO POL(LAI)O

Gira voce che poco dopo aver incassato la più grande tranvata sui denti della sua lunga avventura politica, Gianfranco Fini, evidentemente ancora in stato euforico/adrenalinico abbia baldanzosamente affermato ai suoi più vicini tra i futuristi falliti: “adesso comincia il divertimento”.
Fino ad ora infatti l’immobiliarista monegasco non si era impegnato a fondo... che burlone.

Più passa il tempo e più la personalità del Presidente della Camera risulta incredibilmente sfaccettata: abbiamo scoperto che è anche un masochista, un cultore dell’autolesionismo in diretta nazionale. Ha talmente goduto che non vuole smettere più il birbantello.

martedì 14 dicembre 2010

SE QUESTO E' UN UOMO

 
Doveva sfasciare il mondo. Anche poche sere fa su RAI3 ostentava sicurezza: Berlusconi sarebbe stato sfiduciato aveva affermato con baldanza e sicumera. Era un fatto scontato e già archiviato dalla storia per LUI.
Aveva la bava alla bocca mentre con quel sorriso storpio accusava il suo ex alleato di stare al governo solo per evitare i processi. LUI, compagno di 16 anni di storia politica, LUI che più volte in passato si era scagliato contro l’accanimento giudiziario nei confronti di Berlusconi, stava li come un Giuda Iscariota ad imitare il peggiore dei Marco Travaglio davanti ad una Lucia Annunziata in climax mediatico.

martedì 7 dicembre 2010

QUIZZOTTO FUTURISTA

QUIZZOTTO FUTURISTA
L'ex elettore PdL e nuovo elettore FLI, dopo aver letto il seguente testo si concentri e barri la risposta esatta.
Quali di queste affermazioni riguardanti Gianfranco Fini sono giuste e quali sbagliate:

sabato 4 dicembre 2010

ELOGIO DELLA SCHIETTEZZA

MORFEO NAPOLITANO
"Le prerogative del Colle che potrebbe mandare a casa chi ha vinto le elezioni? Ce ne freghiamo politicamente. Anche i partiti hanno le loro prerogative".

sabato 27 novembre 2010

GIANFUSO

"Nell'attuale legge elettorale c'è un premio di maggioranza che non risponde a una concezione propriamente democratica. Veniva definita legge truffa quella in cui se si aveva il 50.1 dei consensi si prendeva il premio di maggioranza. Oggi se un partito ha il 30%, un altro il 29% e un altro il 28%, chi ha il 30% prende il 55% dei seggi''. Forse questo è il motivo per cui Berlusconi pensa di andare a votare e invece il voto non ci sarà".

Gianfranco Fini, 26 novembre 2010

Premesso che Fini questa legge la votò, finalmente si è scoperto a cosa miri la sua battaglia. Non chiaramente a tutelare il suo partito che non arriva ne al 30 ne al 29 ne al 28 ma nemmeno al 10 e probabilmente nemmeno al 5. La sua è una lotta altruista a tutela del PD!

mercoledì 24 novembre 2010

IL DESERTO



Montezomolo, dopo tante speculazioni, ha finalmente sentenziato di non avere nessuna intenzione di entrare in politica. Tradotto in italiano corrente significa che il putsch ordito da Fini, Casini e PD è miseramente fallito e che il Presidente della Ferrari, che mirava a salire sul carro del vincitore a giochi fatti, la faccia su un progetto fallimentare, lui vincente per antonomasia, non ce la mette. Ritradotto ancora in italiano piu semplice: Berlusconi ha fregato pure lui.

giovedì 18 novembre 2010

TUTTO SCORRE

Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico. 
antico proverbio cinese.

Ho come l'impressione che quella persona apparentemente calma che intravedo da lontano seduta sotto un albero in riva al fiume sia Silvio Berlusconi. Lo riconosco se non altro per quelle due danzatrici del ventre che allietano la sua attesa.

martedì 16 novembre 2010

ARIDATECE CATALANO




Essere di destra significa amare l’Italia. (Gianfranco Fini)

E' molto meglio essere allegri che tristi.(Massimo Catalano)

domenica 31 ottobre 2010

IL FANTOCCIO




Per tanti anni mi son chiesto che fine avessero fatto il ventriloquo Moreno ed il corvo Rockfeller. Ve li ricordate?
Per anni non ne ho piu sentito parlare sino a quando una serie di indizi concordanti mi hanno permesso di individuarli. O meglio per ora ho individuato il corvo. Si è lui, Gianfranco Fini o quel che di lui è rimasto.

mercoledì 27 ottobre 2010

FINI IN THE SKY WITH DIAMONDS


Vorrei tanto potermi svegliare una mattina ed avere la sensazione di vivere in un paese normale, dove il rispetto della costituzione e delle istituzioni viene considerato la regola e non l’eccezione, dove il dibattito politico si svolge all’interno del recinto della correttezza e della reciproca legittimazione.

domenica 10 ottobre 2010

BOCCHINO A SANTORO





Non vorrei far passare il mio disappunto nei confronti del Presidente della Camera Fini come un’ossessione personale ma resta il fatto che io non sopporto che questo signore continui imperterrito a prendere in giro se non tutti gli italiani, quantomeno i suoi vecchi elettori.

sabato 9 ottobre 2010

OH TEMPORA OH MORES...

San Gianfranco Martire

L’Italia, un paese di santi, poeti e navigatori. Già di santi, proprio di santi…

Flavia Perina era una tipa tosta una volta. Una che se c’era da menar le mani contro i compagni per difendere i propri ideali non si tirava indietro. O almeno, i suoi biografi cosi dicono. Poi, come spesso capita, gli anni passano, ci si imborghesisce, quattro soldi in banca si mettono da parte e si finisce a volte,

mercoledì 29 settembre 2010

I PORNOGRAFI

Quanto leggete sotto non è una trascrizione presa dalla famosa telenovela sudamericana “Anche i ricchi piangono” anche se la qualità demenziale dei dialoghi lo farebbe pensare. No, è invece un estratto dei virgolettati di Repubblica (la c.d. stampa libera) di un articolo di due giorni fa. Non me lo sono inventato, è un capolavoro di disinformatija sovietica made in largo Fochetti.

martedì 28 settembre 2010

THE DAY AFTER

Ho rivisto oggi il video a mente fredda dopo aver sbollito l’irritazione provocata dalle sue dichiarazioni inconsistenti. Ritengo che il comunicato di ieri sera abbia solo compromesso ulteriormente la sua credibilità. Perchè ha mentito, sì ha mentito pure nel video.

sabato 25 settembre 2010

YOUFINISH


Devo ammetterlo, a vederlo cosi, solo, imbarazzato cercare di mantenere la calma nonostante quel fastidioso e malcelato deglutire che per 9 lunghi minuti lo ha perseguitato, mi ha fatto pena.
L’arroganza e la spavalderia mostrata nella sprezzante intervista concessa a Mentana alcune settimane fa era sparita. Ho invece instravisto nei suoi occhi la sconfitta, la paura, l’imbarazzo, la consapevolezza che la terra gli sta franando sotto i piedi e che la slavina stavolta non si ferma.