martedì 17 maggio 2011

RIFORMISMO: ORA O MAI PIU

EFFETTI COLLATERALI CAUSATI
DALLA PARTITOCRAZIA
Non credo di esagerare nell'affermare che non esistono vincitori in questa tornata elettorale ma solo una grande sconfitta: la politica. Con la p minuscola evidentemente.
Capisco Bersani che esulta, è nella logica delle cose brindare dopo il collasso PDL a Milano, ma anche il segretario PD ha poco di cui rallegrarsi se non ci si limita a leggere i numeri ma se li si analizza.

Il segnale che gli elettori han dato è forte ed evidente: non ne possiamo piu di una classe politica cialtrona, inconcludente, autoreferenziale, incapace di risolvere i problemi ancestrali di questo paese.
Sono di pochi giorni fa i dati sulla crescita economica del paese, dati allarmanti ma tutt'altro che inaspettati, in rapporto a quanto fanno gli altri colleghi dell'eurozona. Il sistema paese è in crisi, le aziende continuano a chiudere, il potere d'acquisto delle famiglia continua inesorabilmente a scendere ed io, da comune cittadino che vive la crisi sistemica dell'Italia sulle proprie spalle mi sento smarrito ed impaurito e non garantito da un governo che non governa e da un'opposizione impegnata ad occuparsi di bunga bunga e poco piu.

venerdì 22 aprile 2011

BARBONE GONFIATO

BARBONE GONFIATO
“Da magistrato non faccio atti di fede nei confronti di nessuno. Il giudizio di credibilità su Ciancimino, finora positivo, nasce da un’attività minuziosa di verifica e riscontro delle dichiarazioni”.

Antonio Ingroia qualche tempo fa.

Massimo Ciancimino, per chi si fosse appena collegato, è stato arrestato . E non per il mancato pagamento di una contravvenzione per divieto di sosta. No, arrestato per aver calunniato l’ex capo della polizia De Gennaro dandogli, tanto per cambiare, del mafioso e manomettendo documenti consegnati alla procura. Insomma roba grossa.
Quanta gente in questo paese è stata additata dal mafioso pentito di turno di collusione con le cosche? Contrada, Dell’Utri, Mori, Cuffaro etc etc. La lista è lunga e lunga ne è pure la scia di dubbie condanne che ne sono susseguite.

giovedì 14 aprile 2011

GODIMENTO COSTITUZIONALE

FALLITI
Che vittoria campale, che giornata splendida quella vissuta in Parlamento ieri. Una di quelle giornate che ti riconcialiano per qualche minuto con la vita.

Non so voi ma anche ieri, nel vedere Fini coll’espressione corrugata e funerea di chi ormai sa di contare come il due di picche approvare la votazione alla Camera, ho provato un piacevole brivido. Il brivido poi è diventato quasi orgasmico nel constatare la debacle totale di quel pattume chiamato opposizione.

Sono felice per Silvio l’eroe, finalmente ha ripagato la magistraglia con la stessa moneta. Bando alle ipocrisie, quando si va in guerra, bisogna essere pronti a tutto e se la magistratura bombarda con armi non convenzionali allora è giusto rispondere coi gas nervini o con l’atomica.

domenica 10 aprile 2011

UN PAESE DI COSTITUZIONE ESILE


L’Italia è una repubblica parlamentare fondata sul lavoro o una repubblica delle banane fondata sull’anarchia? A leggere la Costituzione si direbbe parlamentare, a vedere quel che succede in giro si deve propendere nettamente per le banane: un grande bordello dove ognuno dice e fa quel che vuole.
Il Presidente della Repubblica Napolitano è più attivo di Sarkozy, più loquace di un pappagallo, non sta zitto un minuto arrivando persino a minacciare lo scioglimento delle Camere in presenza di una maggioranza parlamentare numericamente forte.

giovedì 7 aprile 2011

IL SILENZIO ASSENSO

COMPAGNO NAPOLITANO
E’ pazzesco. Quello che sta accadendo a Milano è inconcepibile. Non tanto per il fatto che Bocassini & Co. richiedano per l’ennesima volta il rinvio a giudizio per Berlusconi, cosa cui nemmeno si fa più caso, in palese violazione di alcuni cardini dell’ordinamento giudiziario e costituzionale, ma perché di fronte a tale violazioni nessuno dica niente.

E’ vietato dalla costituzione intercettare parlamentari. Orbene, in totale sfregio al dettato costituzionale la procura dà in pasto al Corriere della Sera (che novità) delle intercettazioni che non solo non dovrebbero nemmeno esistere ma che in ogni caso non avrebbero valore in un processo.