giovedì 18 novembre 2010

TUTTO SCORRE

Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico. 
antico proverbio cinese.

Ho come l'impressione che quella persona apparentemente calma che intravedo da lontano seduta sotto un albero in riva al fiume sia Silvio Berlusconi. Lo riconosco se non altro per quelle due danzatrici del ventre che allietano la sua attesa.
Chissà come si sente il Presidente della Camera in questi giorni. Non credo bene, credo anzi che sia non poco preoccupato. Forse comincia a rendersi conto di aver fatto male e non poco, i suoi calcoli. Pensava di poter ribaltare il mondo con Bocchino e Granata ed invece rischia di far la fine di Follini. Dalle stelle alle stalle, vittima esclusiva della sua arroganza,  del suo narcisismo, della sua superbia e di una certe predisposizione al nichilismo.

Perche si, ci sta che davanti al tuo popolo adorante tronfiamente annunci di voler ammazzare il governo e ribaltare il tavolo da gioco, ci sta che Ronchi e gli altri tuoi sodali ti rimettano il mandato fregandosene di tutto e tutti, ci sta pure che usi la Presidenza della Camera come tua dependence e ci sta persino che prendi in giro gli Italiani sulle tue passioni monegasche e quelle dei tuoi suoceri. Si, ci sta. A patto che tutto questo schifo resti celato tra le alchimie delle segreterie, le congiure di palazzo, l'impotenza di un'opposizione imbarazzante e che agli elettori sia negato il loro diritto primordiale: quello di esprimere il proprio parere in merito.

Ho paura che i tuoi calcoli siano sbagliati e che il piano stia fallendo. Perche il terzo polo è surreale quanto un quadro di Magritte, esiste solo nella mente perversa di qualche Brancaleone senza armata, perché il governo tecnico o meglio la grande ammucchiata, è indigeribile persino a chi ai baccanali è abituato da sempre, perché affidare il partito a dei cabarettisti scadenti del calibro di Barbareschi e Briguglio è semplice autolesionismo. Perché predicarsi di destra e razzolare a sinistra è blasfemo.   

Sai, ho smesso di votarti quando hai cominciato a brigare con Follini qualche anno fa. Ho capito che non eri affidabile, che i tuoi ideali erano di cartapesta. Ho goduto nel veder passare il suo cadavere, odio i traditori, odio i politici che si fan beffe della volontà popolare. E' vero che questa costituzione (che a dispetto di chi la osanna acriticamente  a me fa piuttosto ribrezzo, lo ammetto) non contempla (inspiegabilmente) il vincolo di mandato e rende cosi il parlamento uno squallido suk maghrebino farcito di esseri umani senza dignità. Ma il vincolo di mandato dovrebbe essere un valore morale imprescindibile prima che costituzionale, un giuramento non negoziabile fatto con il proprio elettorato. L'esatto contrario di FLI, con l'aggravante che non solo si vuol mandare a casa un governo con motivi pretestuosi ma che si rivuole instaurare la partitocrazia, il partito della spesa, il cancro di questo paese. No grazie, abbiamo gia dato.

Chiederò a quel signore che vedo laggiu di potermi accomodare li vicino. Starò seduto anch'io in riva al fiume, oggi come allora. Prima o poi passerai anche tu. Ho pazienza, so aspettare e, a differenza dei falsi benpensanti, non disdegno il bunga bunga.

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