giovedì 17 marzo 2011

AEROFAGIA

(ANSA) Vezzano sul Crostolo, provincia di Reggio Emilia - Sembra confermato che alcune cooperative rosse emiliane hi-tech, sotto la guida spirituale ed illuminata del leader carismatico the one and only Pierluigi Bersani, abbiano brevettato la soluzione finale, dal nome alquanto singolare, destinata a cambiare il destino energetico di questo paese : la “I-SCOREGGIA”. Trattasi di un sofisticato marchingegno che, come suggerito dal nome, immagazzina, tramite apposito tubo flessibile collegato, i gas intestinali ricchi di metano in un box portabile fornito di tracolla e collegabile alla caldaia a gas di casa.
La quantità di metano prodotta giornalmente da un nucleo familiare ed immagazzinata nella I-SCOREGGIA basta a mandare avanti lavastoviglie, televisori, lavatrici e ti fa pure il caffè. Ne han dato prova lo stesso carismatico leader e la Presidente Rosy Bindi che collegandosi al simpatico box hanno accesso con un colossale peto bipolare e dodecafonico l’impianto di illuminazione della festa dell’unità di Vignola, dando via alla kermesse ecologica.

Siamo un paese di cialtroni, più passa il tempo e più ne ottengo conferma. Era inevitabile che a seguito dell’incidente nucleare in Giappone la polemica sarebbe divampata di nuovo in un paese dove anche l’energia elettrica ha un colore politico.
E pertanto via con gli anatemi ed il solito qualunquismo becero della povera sinistra italiana più disidratata dei reattori di Fukushima che incapace di proporre alcunché si limita semplicemente a dire no a tutto.
Qualcuno dica a Bersani che l’Italia dipende energicamente da gentiluomini come il colonnello Gheddafi e Vladimir Putin e che i reattori svizzeri e francesi forniscono energia a questo paese. E che pale e palle, siano esse eoliche o meno, sono cose diverse.
Qualcuno gli dica che anche le cosidette energie rinnovabili possono essere letali. Proprio in Giappone, a causa del sisma, una diga ha collassato spazzando via un’intero paese e causato migliaia di vittime.

Ad elevare il dibattito sul tema ci ha pensato poi il Corriere della Sera del 16 Marzo. Tengo a precisare che il quotidiano di Via Solferino, viene considerato (purtroppo) la più autorevole testata di questa nazione. E pertanto un argomento complesso, delicato, sfaccettato e chi più ne ha più ne metta come quello della politica energetica di questo paese, è stato dato in pasto all’editoriale di uno scienziato la cui fama travalica i confini nazionali: Adriano Celentano meglio noto come il molleggiato.
Wikipedia a proposito di Celentano riferisce quanto segue: ”Presa la licenza di quinta elementare Adriano lascia la scuola e inizia a lavorare tentando diversi mestieri, tra cui per ultimo e il più amato quello di orologiaio.”
Celentano tra l’altro è per me uno dei tanti misteri inspiegabili di questo paese. Come cantante l’ho sempre ritenuto penoso e patetico, come attore ha superato il cantante, come neo guru post era atomica demenziale. L’articolo lo trovate qui sul sito del corriere non è più disponibile:
http://giovannitaurasi.wordpress.com/2011/03/16/la-trappola-radioattiva-di-adriano-celentano/

L’editoriale non solo è patetico e privo di contenuti ma è pure sgrammaticato. Non mi stupisco, l’ha scritto e pensato Celentano, più di tanto non si può pretendere. Mi stupisce però come il Corriere della Sera si permetta di far scadere un dibattito spinoso ed importante come quello sul futuro nucleare del paese, in chiacchiera da bar e per giunta sgrammaticata per bocca di un guitto ignorante e milionario.

Fisica quantistica e quinta elementare. Orologi e reattori nucleari. Un consiglio al direttore De Bortoli: vada a pascolar le pecore.

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