martedì 19 luglio 2011

MA VALE ANCORA LA PENA VOTARE IL PDL?

PEGGIO DI COSI'...
Quando non può andar peggio di così, lo farà.
Legge di Murphy

Non ho mai preteso dal governo Berlusconi miracoli, non mi sarei mai aspettato i fuochi d’artificio dal governo. Siamo in Italia, un paese storicamente ingovernabile, geneticamente incline all’anarchia dove se per assurdo primo ministro fosse Gesù Cristo gli italiani gli metterebbero scientemente al fianco come Presidente della Repubblica Ponzio Pilato e come Presidente della Camera Barabba ed un PM di nome Giuda catalizzerebbe l’attenzione dei media chiedendone il rinvio a giudizio per evasione fiscale a seguito di moltiplicazione di pani e pesci per difetto di fatturazione. Ed anche l’onnipotente Gesù Cristo diventerebbe in Italia un Povero Cristo come tanti.

martedì 12 luglio 2011

SPECULATORI E PERCULATORI

Siamo vittime degli speculatori. l’Italia è sotto il tiro di loschi figuri senza scrupoli eticamente riprovevoli che scommettono sul nostro futuro con la stessa leggerezza con cui Proietti e Montesano dilapidavano la pensione della nonna puntando su Soldatino e Dartagnan in Febbre da Cavallo.
Questo è il messaggio che la politica cerca di darci a bere.

Non è così, la speculazione è invece un campanello d’allarme, un sintomo che si manifesta in presenza di una malattia. Quel tipo di sintomo che nella vita reale ci farebbe correre dal dottore per sapere cosa succede e quali rimedi adottare. L’Italia è forse un paese che gode di ottima salute? Purtroppo no, anzi sta male, di brutto e da tanto tempo. Non ci volevano gli speculatori per farci rendere conto che col debito pubblico che ci ritroviamo e con la classe politica che ci governa, il destino è segnato.

giovedì 16 giugno 2011

ROTTAMIAMOLI TUTTI

NESSUNA PIETÀ
Per questioni di lavoro viaggio spesso in Francia, è quasi una seconda casa per me e più passa il tempo più invidio i francesi. Hanno un sistema politico che funziona mentre il nostro è degno di una repubblica delle banane. Le città non sono sommerse da immondizia ma tirate a lucido, finanza ed industria sono al top, aggressive e competitive (pensiamo ad Air France, Lactalis, Paribas o EDF giusto per identificare aziende forti e globalizzate che spadroneggiano in Italia), hanno una politica energetica efficiente ed indipendente soprattutto grazie a copiosi investimenti nel nucleare che ne hanno fatto il primo produttore ed esportatore mondiale, hanno una serie di aziende, colossi anch’essi come Suez, Veolia, Gaz de France, che gestiscono tutta una serie di servizi come ad esempio l’acqua. Godono anche di un sistema giudiziario più efficiente che non si permette, tra le altre cose, di mandare a processo il presidente della repubblica durante il proprio mandato. E tutto più o meno funziona, non sarà il paradiso, i francesi non saranno i tipi più simpatici del mondo, ma il loro paese è una corrazzata.

venerdì 10 giugno 2011

SCEGLIERE PER VINCERE


Sono un elettore del POPOLO della LIBERTA’. Lo ripeto: POPOLO della LIBERTA’. Ebbene, mi è venuto da chiedermi sempre con più insistenza negli ultimi tempi a chi e cosa si riferiscano quei due sostantivi. Quale popolo rappresentavano la Moratti e Lettieri? Quale popolo li aveva designati alla guida di una città? Non di certo quel popolo di cui mi sento parte e che da troppo tempo si tura il naso nel votare candidati la cui mediocrità è testimoniata dalla catastrofe elettorale.
E la libertà? Di quali libertà godiamo noi Popolo se la libertà di scelta, la più importante, ci viene negata. Se chi dovrebbe rappresentarci, non viene da noi designato ma ci viene imposto dall’alto senza possibilità di replica. Se quella libertà, emblema di un partito che si professa liberale e democratico, viene umiliata costantemente da scelte discutibili se non demenziali.

martedì 17 maggio 2011

RIFORMISMO: ORA O MAI PIU

EFFETTI COLLATERALI CAUSATI
DALLA PARTITOCRAZIA
Non credo di esagerare nell'affermare che non esistono vincitori in questa tornata elettorale ma solo una grande sconfitta: la politica. Con la p minuscola evidentemente.
Capisco Bersani che esulta, è nella logica delle cose brindare dopo il collasso PDL a Milano, ma anche il segretario PD ha poco di cui rallegrarsi se non ci si limita a leggere i numeri ma se li si analizza.

Il segnale che gli elettori han dato è forte ed evidente: non ne possiamo piu di una classe politica cialtrona, inconcludente, autoreferenziale, incapace di risolvere i problemi ancestrali di questo paese.
Sono di pochi giorni fa i dati sulla crescita economica del paese, dati allarmanti ma tutt'altro che inaspettati, in rapporto a quanto fanno gli altri colleghi dell'eurozona. Il sistema paese è in crisi, le aziende continuano a chiudere, il potere d'acquisto delle famiglia continua inesorabilmente a scendere ed io, da comune cittadino che vive la crisi sistemica dell'Italia sulle proprie spalle mi sento smarrito ed impaurito e non garantito da un governo che non governa e da un'opposizione impegnata ad occuparsi di bunga bunga e poco piu.